COME APRIRE UNA YOGURTERIA DI SUCCESSO

Tra il 2012 e il 2016, i consumi di yogurt hanno registrato un aumento del 4% circa in termini di quantità, manifestando la migliore tenuta nell’ambito di una generalizzata crisi della domanda di prodotti lattiero-caseari. Dai dati Ismea – Nielsen Consumer Panel, emerge che lo yogurt è il prodotto che meglio ha retto alla crisi generale dei lattiero caseari, grazie soprattutto all’adeguamento dell’offerta sulla base delle esigenze del consumatore, sempre più focalizzato verso gli aspetti salutistici e innovativi del prodotto stesso.

Lo yogurt, consumato da 9 famiglie italiane su 10, è il prodotto che ha dimostrato la migliore capacità di adeguamento ai nuovi stili di vita degli italiani, in quanto si tratta di un prodotto molto versatile e adatto a diverse occasioni di consumo: a colazione come spuntino, in sostituzione del pasto o come dessert goloso ma sano.

Quindi, non c’è da stupirsi se sono sempre più frequenti le aperture di yogurterie: chioschi, corner in attività già esistenti, come bar, gelaterie e pasticcerie, o veri e propri punti vendita.

Infatti, il successo delle yogurterie è inarrestabile ed è dovuto a diversi fattori:

  1. aumento dei clienti, anno dopo anno, sempre più attratti da un prodotto sano e leggero, adatto a celiaci, vegani e persone intolleranti al lattosio;
  2. forte crescita del mercato di riferimento, ben lontano dall’essere saturo
  3. fatturati davvero interessanti che vanno dagli 80.000 ai 500.000 euro annui.

Sicuramente, l’andamento positivo delle yogurterie è dovuto al fatto che lo yogurt, diversamente dal gelato, non è soggetto a stagionalità ed è quindi consumato durante tutto l’anno, anche grazie alla possibilità di renderlo ancora più gustoso ed appetibile agli occhi dei consumatori, grazie alle svariate tipologie di creme, salse e granelle da poter aggiungere.

I 5 STEP PER APRIRE UNA YOGURTERIA DI SUCCESSO

  1. IL PRODOTTO

Per aprire una yogurteria, è necessaria una certa conoscenza e dimestichezza con il prodotto. Non sono richieste doti culinarie specifiche, ma bisogna possedere alcune nozioni di base facilmente acquisibili, frequentando un buon corso di formazione professionale.

Il lavoro quotidiano che si svolge all’interno di una yogurteria non è complesso: al giorno d’oggi, vengono utilizzati prodotti e macchinari che rendono il processo produttivo molto più semplice e veloce. In realtà, il fulcro dell’attività commerciale è rappresentato dalla vendita diretta al cliente. A primo acchito, può sembrare un’attività molto banale, ma è meglio non prenderla sotto gamba.

Oltre alla cordialità, alla gentilezza e alla bravura commerciale, doti tipiche di chi sceglie di lavorare a contatto con il pubblico, è assolutamente essenziale una forte creatività, per offrire proposte sempre nuove ai propri clienti.

È fondamentale realizzare uno yogurt gustoso e di qualità, che riesca a soddisfare non solo le richieste “classiche” della clientela, ma anche quelle più fantasiose e innovative, così da fidelizzare i clienti fissi e attrarre nuovi potenziali consumatori.

Oltre allo yogurt, servito al naturale o guarnito con salse al cioccolato, frutta di stagione e granelle croccanti, è consigliabile proporre altri prodotti sfiziosi come: crêpe, waffle e pancake, che piacciono a grandi e piccini.

In definitiva, l’innovazione e la creatività rappresentano caratteristiche fondamentali, in grado di differenziare nettamente una semplice yogurteria da una yogurteria di successo.

  1. IL BUDGET NECESSARIO PER APRIRE UNA YOGURTERIA

Per aprire una yogurteria dovrete pianificare attentamente la gestione, preventivare costi e ricavi, redigere un business plan e un piano gestionale a breve e lungo termine.

Ovviamente, i costi sono altamente variabili, ma è bene tenere in considerazione un budget che va da circa 15.000 a circa 60.000€.

Alcuni dei fattori che incidono sul budget iniziale da investire sono:

  • Affitto del locale e relativa metratura
  • Formazione propria e del personale da assumere
  • Eventuali ristrutturazioni, insegna ed arredamento
  • Macchinari e attrezzature di base
  • Prima fornitura di materie prime
  • Costi derivanti da consulenze, adempimenti burocratici, ecc.
  • Costi per il lancio dell’attività (pubblicità, campagne di marketing fisiche e sul web, evento di inaugurazione).

Non bisogna tralasciare costi fissi come il personale da assumere. Anche se generalmente, è consigliabile lavorare in proprio ed assumere un dipendente part-time solamente nei periodi di maggiore affluenza.

Infine, un altro costo che incide nel lungo periodo è quello relativo alla pubblicità. Infatti, iniziative e promozioni, campagne di marketing geo-localizzate e campagne social, dovrebbero essere un investimento costante, se si vuole trasformare la propria yogurteria in un’attività di successo.

  1. IL LOCALE: UBICAZIONE E CARATTERISTICHE

Per aprire una yogurteria, basta un locale di 30/40 mq, ma se si desidera predisporre uno spazio per la consumazione al tavolo e aggiungere un angolo bar, la metratura utile dovrà aumentare.

Oltre alle dimensioni del locale, è molto importante scegliere il posto giusto in cui aprire la propria attività.

Sicuramente, si devono tenere in considerazione i centri storici di città con almeno 10.000 abitanti e caratterizzati da un forte afflusso pedonale.

Ma possono essere considerati locali anche all’interno dei centri commerciali, nei pressi di scuole, università, uffici o altri poli di attrazione come cinema multisala, teatri o impianti sportivi.

  1. LA BUROCRAZIA

Le yogurterie rientrano nella categoria di attività di somministrazione di alimenti a carattere artigianale. Quindi, prima di aprire la propria attività, sono obbligatori i seguenti step:

  • iscriversi presso il registro delle imprese della Camera di Commercio
  • aprire una Partita Iva
  • iscriversi all’albo degli artigiani
  • adempiere agli obblighi vigenti in materia igienico sanitaria, secondo le direttive ASL
  • comunicare al Comune e all’ASL competenti, mediante compilazione dei moduli predisposti dalle rispettive autorità, l’intenzione di aprire l’attività entro 30 giorni
  • chiedere al Comune l’autorizzazione all’esposizione dell’insegna
  • seguire un corso di formazione HACCP e un corso SAB accreditato
  1. LE ATTREZZATURE

Aprire una yogurteria non è particolarmente complicato, né dal punto di vista burocratico né dal punto di vista economico. A fare davvero la differenza è senza dubbio la qualità e la bontà del prodotto. Per ottenere un prodotto davvero eccellente, è fondamentale scegliere con cura l’attrezzatura da utilizzare.

Per una yogurteria di medie dimensioni saranno necessari:

  • Un banco refrigerato
  • Alcuni frigoriferi per mantenere i prodotti freschi
  • Un paio di mixer
  • Un paio di frullatori
  • Una macchina per produrre lo yogurt gelato
  • Eventuali altri macchinari per la produzione di crêpe, waffle, frappé, caffè e granite
  • Minuterie varie
  • Packaging per servire i prodotti

APRIRE UNA YOGURTERIA IN PROPRIO O IN FRANCHISING

A questo punto, se avete deciso di aprire una yogurteria, dovete sapere che potete scegliere tra due soluzioni:

  1. aprire la yogurteria in proprio
  2. aprire la yogurteria in franchising
  1. L’attività in proprio prevede un impegno notevole da parte dell’imprenditore che deve occuparsi dell’ottenimento di tutte le licenze necessarie all’apertura, delle formalità burocratiche, dell’acquisto delle attrezzature, dell’arredamento necessari per il punto vendita ma soprattutto della selezione dei fornitori di materie prime, secondo criteri di qualità e convenienza.. E da un punto di vista personale, significa affidarsi solamente alle proprie doti commerciali, finanziarie e creative. Se da un lato, aprire una yogurteria in proprio sicuramente richiede molto impegno e fatica, dall’altro lato si traduce nella possibilità di personalizzare e specializzare la propria attività, con una completa libertà riguardo alla scelta dei prodotti da offrire alla clientela, alle modalità di somministrazione e di gestione dell’attività. Ma attenzione a non improvvisare!
  1. Scegliere di aprire una yogurteria in franchising, invece, consente di ottenere un marchio già conosciuto e affermato nel settore, un know-how aziendale che risulta fondamentale per gestire l’attività e un supporto continuativo e totale. Si tratta di una soluzione che, a fronte di un investimento iniziale, garantisce all’imprenditore un supporto essenziale in tutte le fasi organizzative e gestionali di cui abbiamo parlato precedentemente, ovvero assistenza completa in fase di avvio (che copre non solo l’espletamento delle pratiche burocratiche, ma anche l’allestimento del locale e l’acquisizione delle competenze di base), lancio dell’attività e post apertura per la gestione quotidiana: garanzia della qualità delle materie prime, pubblicità e campagne promozionali ideate e gestite da esperti del settore su base locale e nazionale. E, tutto questo risulta essere un validissimo aiuto per chi non ha dimestichezza con attività commerciali o semplicemente desidera semplificare l’avvio della propria attività. In ultimo, ma non meno importante, aprire una yogurteria in franchising consente di ridurre sensibilmente i costi iniziali, in quanto grazie al Franchisor, l’imprenditore potrà accedere a soluzioni e investimenti studiati sulla base delle proprie esigenze.

In conclusione, grazie al sistema di franchising è possibile affrontare la sfida imprenditoriale con una marcia in più: grazie agli studi di settore e ad un know-how accumulato in anni di esperienza e successi, nulla viene lasciato al caso, anzi ogni elemento caratterizzante del format, dal layout dello store al menu, è studiato nell’ottica di aumentare sempre più il fatturato del punto vendita e portarlo rapidamente al successo.

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